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Itinerario ALLA SCOPERTA DI SALA BAGANZA E DINTORNI

ALLA SCOPERTA DI SALA BAGANZA E DINTORNI-ITINERARIO
IL TERRITORIO DI SALA BAGANZA
Di seguito si propone un itinerario sicuramente possibile a tutti, in parte in auto ed in parte a piedi, alla scoperta di tesori più o meno conosciuti, di cui Sala Baganza, insignita del riconoscimento “Gioiello D’Italia”, è custode.
SALA PAESE
Nel centro del paese, ossia Piazza Gramsci, da poco rimessa a nuovo anche nel percorso pedonale, si staglia con la sua imponente mole la Rocca Sanvitale, depositaria di una storia più che millenaria. L’aspetto esterno, seppur maestoso, cela al suo interno un’anima preziosa: stanze affrescate a più riprese, tra Rinascimento e Settecento, quale cornice alla vita delle nobili famiglie che nei secoli vi hanno dimorato. I Sanvitale, i Farnese, i Borbone si sono serviti di artisti eccellenti come B. Campi, C. Baglione e Galeotti. A piano terra è presente una Cappella di Palazzo dedicata alla Vergine Assunta nella quale, oggi si svolgono anche suggestivi concerti. La visita del Piano Nobile, facilitata dall’ascensore, svela la Sala di Ercole con la volta completamente affrescata, quella di Enea, il Gabinetto dei Busti e il Camerino delle Grottesche e il loggiato. A completamento della visita non possono mancare le antiche cantine (accessibili con l’ascensore o dall’ingresso esterno) dove è allestito il Museo del Vino, interessante esposizione sulla storia dell’enologia nel nostro territorio. Una sosta al punto degustazione (Caffetteria/Degustazione Il Grapppolo) rappresenta l’occasione per degustare le tipiche eccellenze gastronomiche: Prosciutto Crudo di Parma, Parmigiano Reggiano, Salame di Felino accompagnati da un buon bicchiere di Malvasia. Prima di lasciare il complesso della Rocca, affacciandosi al Giardino del Melograno (recentemente restaurato, portato alle antiche forme e piantumazioni e con al centro la “Pesciera”), si godrà di un suggestivo colpo d’occhio! Piacevole e consigliabile anche la passeggiata tra i vialetti del Potager. La zona rustica di servizio del Palazzo, ovvero l’Antica Cortaccia e visibile sul lato ovest, è stata trasformata in zona residenziale ed ospita un moderno hotel e un ristorante (Hotel Ristorante Cortaccia Sanvitale-Accessibile).
Parcheggi H: n.2 in Piazza Gramsci - n.2 in Viale Vittorio Emanuele II
I BOSCHI DI CARREGA (vedi percorso naturalistico sul sito: QUATTRO PASSI NEI "BOSCHI")
In auto, dirigendosi verso ovest, si accede ad un luogo veramente inatteso: un bosco di pianura di 1200 ettari, unico nel suo genere per varietà arboree, rigogliosità e popolato da una ricca fauna selvatica. Al suo interno oltre a numerosi percorsi meta di escursionisti, si trovano alcuni laghetti (originariamente irrigui ) che offrono scorci inusuali. Alcuni tracciati sono semplici e fattibili anche con una carrozzina per disabili o con un passeggino: tra questi sono consigliati il Giardino Monumentale, il percorso della Capannella e quello di Alice. Altri più complessi sono percorribili con un aiuto, ad esempio il Lago della Svizzera, ma ne vale la pena. La percorribilità di tutti i sentieri, di seguito elencati, è molto variabile: le condizioni meteo e l’imprevedibile passaggio di animali selvatici, possono infatti rovinare il fondo.
-GIARDINO MONUMENTALE: ampia zona prospiciente il Casino (villa settecentesca privata in precarie condizioni e non visitabile) e il Casinetto (edificio di pertinenza anticamente sede del Teatro di Corte ed oggi sede degli uffici dell’Ente Parco e del Museo del Bosco, comodamente accessibile e con toilette). Il giardino si mostra appena varcato l’ingresso del settecentesco impianto. D’improvviso si è proiettati in una dimensione temporale molto lontana: sono presenti agevoli vialetti pianeggianti, alberi pregiati e piante definite “monumentali” poichè grandiose e dal ricercato fogliame.
Ingresso da Via Zappati
-BOSCO DELLA CAPANNELLA: un’agevole passeggiata attraversa il Bosco della Capannella, ricco di cerri e castagni e di ornelli e carpini, dove sentieri piani si dipartono a raggiera da una stella centrale. In un silenzio quasi irreale emerge il cinguettio degli uccelli e il frusciare delle chiome arboree attraversate da gioiosi scoiattoli. Il primo tratto denominato “SENTIERO DI ALICE” è fruibile anche da persone ipovedenti.
È presente un’area attrezzata con tavolo e panche.
Ingresso da metà di Via Zappati
Parcheggio H di fianco all’ingresso.
-LAGO VERDE: altra comoda passeggiata che si snoda a sinistra e che sbocca, dopo 300 m, al Lago Verde. Per i più allenati, con un tragitto poco più lungo ed in salita, si arriva al Casino. Possibilità di vedere gli scoiattoli che qui vivono numerosi.
Punto di Ristoro Ponte Verde (accessibile) con area attrezzata.
Parcheggio: all’ingresso di Ponte Verde–Via Zappati (in fondo).
-LAGO DELLA SVIZZERA: il sentiero, inizialmente agevole e pianeggiante, si inasprisce ma consente di giungere in un luogo incantato, dove le fronde degli alberi si tuffano a tratti nel lago nei pressi di una casetta abbandonata.
Panchina fronte lago per un'eventuale sosta.
Parcheggio: lungo la strada-Via Conventino.
ED ORA ALLA SCOPERTA DELLE FRAZIONI
TALIGNANO E SEGALARA
Proseguendo verso ovest si raggiunge Talignano. La bella Pieve Romanica dedicata a San Biagio è collocata lungo un antico percorso francigeno. La Pieve, che aveva annesso un ospizio per i pellegrini, presenta sul portale una preziosa ed antica lunetta raffigurante la PSICOSTASI (pesatura delle anime-soggetto iconografico poco frequente in Italia ma diffuso in Francia e Spagna lungo la via di Santiago). All’interno, riportato alla semplicità originaria dagli ultimi restauri, sono conservate due acquasantiere romaniche e frammenti di affreschi del quattrocento. Continuando per circa un kilometro in salita, lungo la via Francigena, si giunge al complesso di Segalara ossia all’imbocco appenninico della via Francigena verso la Cisa, percorso tutt’ora da qualche moderno pellegrino o almeno così riportano gli abitanti del posto. Situato sul crinale, tra le valli del Taro e dello Scodogna e da cui si gode un panorama mozzafiato, era nell’antichità luogo strategico e difficilmente espugnabile. Il sito è costituito da una corte (privata) chiusa da un imponente portone ligneo e a destra dell’androne, sorge un oratorio del 700 (presenza di gradini).
Ingresso pieve: n.2 gradini bassi
Ingresso oratorio: n.4 gradini piuttosto alti
Parcheggi: a lato della Pieve e di fronte all’androne a Segalara
MAIATICO
Da Sala, imboccando la via che porta a Maiatico, si arriva alla chiesa di San Nicolò, eretta in posizione dominante. Proseguendo lungo la strada fino al crinale, si apre uno spettacolare scenario, da un lato e dall’altro, dove protagonisti sono i calanchi, sedimenti argillosi di origine marina che creano panorami aridi e selvaggi. In questo ambiente aspro si distinguono dolci filari di Malvasia di Candia che ha trovato nell’ambiente di Maiatico il microclima ottimale per un prodotto d’eccellenza. Sono presenti infatti aziende vitivinicole.
SAN VITALE E CASTELLARO
Dominato dai resti di un antico Maniero e dalla Pieve, il borgo di San Vitale offre una suggestiva presenza del passato, oggi, a presidio di moderni stabilimenti produttori di eccellenze gastronomiche del territorio. Tornando verso Sala si giunge in località Castellaro: l’Oratorio della Beata Vergine, piccolo edificio settecentesco immerso nel verde dei vigneti in un’atmosfera di silenzio e pace, è raggiungibile salendo a destra. Poco più avanti la panoramica strada in costa permette allo sguardo di spaziare a 360°gradi tra mille colori e sfumature verso l’ultima tappa: la Torre dei Boriani.
Ricca è l’accoglienza turistica del territorio: sono accessibili ad un’utenza speciale in carrozzina.

INFORMAZIONI UTILI

Bar LA ROCCA
Bar Caffetteria/Degustazione IL GRAPPOLO
Bar UN RISTORO PONTE VERDE
Bar Pizzeria PRESTIGE
Ristorante I PIFFERI
Ristorante LES CAVES
Trattoria ANTICA OSTERIA IL FIORE
Ristorante TRATTORIA PIZZERIA LA SEVRA
Ristorante TRATTORIA DA ELETTA
Ristorante LA BRACE
Hotel Ristorante CORTACCIA SANVITALE***
Hotel AQUA MARIS***
Hotel ALBERGO CECCO**

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