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  • ALLA SCOPERTA DI SALA BAGANZA E DINTORNI



    ALLA SCOPERTA DI SALA BAGANZA E DINTORNI-ITINERARIO
    IL TERRITORIO DI SALA BAGANZA
    Di seguito si propone un itinerario sicuramente possibile a tutti, in parte in auto ed in parte a piedi, alla scoperta di tesori più o meno conosciuti, di cui Sala Baganza, insignita del riconoscimento “Gioiello D’Italia”, è custode.
    SALA PAESE
    Nel centro del paese, ossia Piazza Gramsci, da poco rimessa a nuovo anche nel percorso pedonale, si staglia con la sua imponente mole la Rocca Sanvitale, depositaria di una storia più che millenaria. L’aspetto esterno, seppur maestoso, cela al suo interno un’anima preziosa: stanze affrescate a più riprese, tra Rinascimento e Settecento, quale cornice alla vita delle nobili famiglie che nei secoli vi hanno dimorato. I Sanvitale, i Farnese, i Borbone si sono serviti di artisti eccellenti come B. Campi, C. Baglione e Galeotti. A piano terra è presente una Cappella di Palazzo dedicata alla Vergine Assunta nella quale, oggi si svolgono anche suggestivi concerti. La visita del Piano Nobile, facilitata dall’ascensore, svela la Sala di Ercole con la volta completamente affrescata, quella di Enea, il Gabinetto dei Busti e il Camerino delle Grottesche e il loggiato. A completamento della visita non possono mancare le antiche cantine (accessibili con l’ascensore o dall’ingresso esterno) dove è allestito il Museo del Vino, interessante esposizione sulla storia dell’enologia nel nostro territorio. Una sosta al punto degustazione (Caffetteria/Degustazione Il Grapppolo) rappresenta l’occasione per degustare le tipiche eccellenze gastronomiche: Prosciutto Crudo di Parma, Parmigiano Reggiano, Salame di Felino accompagnati da un buon bicchiere di Malvasia. Prima di lasciare il complesso della Rocca, affacciandosi al Giardino del Melograno (recentemente restaurato, portato alle antiche forme e piantumazioni e con al centro la “Pesciera”), si godrà di un suggestivo colpo d’occhio! Piacevole e consigliabile anche la passeggiata tra i vialetti del Potager. La zona rustica di servizio del Palazzo, ovvero l’Antica Cortaccia e visibile sul lato ovest, è stata trasformata in zona residenziale ed ospita un moderno hotel e un ristorante (Hotel Ristorante Cortaccia Sanvitale-Accessibile).
    Parcheggi H: n.2 in Piazza Gramsci - n.2 in Viale Vittorio Emanuele II
    I BOSCHI DI CARREGA (vedi percorso naturalistico sul sito: QUATTRO PASSI NEI "BOSCHI")
    In auto, dirigendosi verso ovest, si accede ad un luogo veramente inatteso: un bosco di pianura di 1200 ettari, unico nel suo genere per varietà arboree, rigogliosità e popolato da una ricca fauna selvatica. Al suo interno oltre a numerosi percorsi meta di escursionisti, si trovano alcuni laghetti (originariamente irrigui ) che offrono scorci inusuali. Alcuni tracciati sono semplici e fattibili anche con una carrozzina per disabili o con un passeggino: tra questi sono consigliati il Giardino Monumentale, il percorso della Capannella e quello di Alice. Altri più complessi sono percorribili con un aiuto, ad esempio il Lago della Svizzera, ma ne vale la pena. La percorribilità di tutti i sentieri, di seguito elencati, è molto variabile: le condizioni meteo e l’imprevedibile passaggio di animali selvatici, possono infatti rovinare il fondo.
    -GIARDINO MONUMENTALE: ampia zona prospiciente il Casino (villa settecentesca privata in precarie condizioni e non visitabile) e il Casinetto (edificio di pertinenza anticamente sede del Teatro di Corte ed oggi sede degli uffici dell’Ente Parco e del Museo del Bosco, comodamente accessibile e con toilette). Il giardino si mostra appena varcato l’ingresso del settecentesco impianto. D’improvviso si è proiettati in una dimensione temporale molto lontana: sono presenti agevoli vialetti pianeggianti, alberi pregiati e piante definite “monumentali” poichè grandiose e dal ricercato fogliame.
    Ingresso da Via Zappati
    -BOSCO DELLA CAPANNELLA: un’agevole passeggiata attraversa il Bosco della Capannella, ricco di cerri e castagni e di ornelli e carpini, dove sentieri piani si dipartono a raggiera da una stella centrale. In un silenzio quasi irreale emerge il cinguettio degli uccelli e il frusciare delle chiome arboree attraversate da gioiosi scoiattoli. Il primo tratto denominato “SENTIERO DI ALICE” è fruibile anche da persone ipovedenti.
    È presente un’area attrezzata con tavolo e panche.
    Ingresso da metà di Via Zappati
    Parcheggio H di fianco all’ingresso.
    -LAGO VERDE: altra comoda passeggiata che si snoda a sinistra e che sbocca, dopo 300 m, al Lago Verde. Per i più allenati, con un tragitto poco più lungo ed in salita, si arriva al Casino. Possibilità di vedere gli scoiattoli che qui vivono numerosi.
    Punto di Ristoro Ponte Verde (accessibile) con area attrezzata.
    Parcheggio: all’ingresso di Ponte Verde–Via Zappati (in fondo).
    -LAGO DELLA SVIZZERA: il sentiero, inizialmente agevole e pianeggiante, si inasprisce ma consente di giungere in un luogo incantato, dove le fronde degli alberi si tuffano a tratti nel lago nei pressi di una casetta abbandonata.
    Panchina fronte lago per un'eventuale sosta.
    Parcheggio: lungo la strada-Via Conventino.
    ED ORA ALLA SCOPERTA DELLE FRAZIONI
    TALIGNANO E SEGALARA
    Proseguendo verso ovest si raggiunge Talignano. La bella Pieve Romanica dedicata a San Biagio è collocata lungo un antico percorso francigeno. La Pieve, che aveva annesso un ospizio per i pellegrini, presenta sul portale una preziosa ed antica lunetta raffigurante la PSICOSTASI (pesatura delle anime-soggetto iconografico poco frequente in Italia ma diffuso in Francia e Spagna lungo la via di Santiago). All’interno, riportato alla semplicità originaria dagli ultimi restauri, sono conservate due acquasantiere romaniche e frammenti di affreschi del quattrocento. Continuando per circa un kilometro in salita, lungo la via Francigena, si giunge al complesso di Segalara ossia all’imbocco appenninico della via Francigena verso la Cisa, percorso tutt’ora da qualche moderno pellegrino o almeno così riportano gli abitanti del posto. Situato sul crinale, tra le valli del Taro e dello Scodogna e da cui si gode un panorama mozzafiato, era nell’antichità luogo strategico e difficilmente espugnabile. Il sito è costituito da una corte (privata) chiusa da un imponente portone ligneo e a destra dell’androne, sorge un oratorio del 700 (presenza di gradini).
    Ingresso pieve: n.2 gradini bassi
    Ingresso oratorio: n.4 gradini piuttosto alti
    Parcheggi: a lato della Pieve e di fronte all’androne a Segalara
    MAIATICO
    Da Sala, imboccando la via che porta a Maiatico, si arriva alla chiesa di San Nicolò, eretta in posizione dominante. Proseguendo lungo la strada fino al crinale, si apre uno spettacolare scenario, da un lato e dall’altro, dove protagonisti sono i calanchi, sedimenti argillosi di origine marina che creano panorami aridi e selvaggi. In questo ambiente aspro si distinguono dolci filari di Malvasia di Candia che ha trovato nell’ambiente di Maiatico il microclima ottimale per un prodotto d’eccellenza. Sono presenti infatti aziende vitivinicole.
    SAN VITALE E CASTELLARO
    Dominato dai resti di un antico Maniero e dalla Pieve, il borgo di San Vitale offre una suggestiva presenza del passato, oggi, a presidio di moderni stabilimenti produttori di eccellenze gastronomiche del territorio. Tornando verso Sala si giunge in località Castellaro: l’Oratorio della Beata Vergine, piccolo edificio settecentesco immerso nel verde dei vigneti in un’atmosfera di silenzio e pace, è raggiungibile salendo a destra. Poco più avanti la panoramica strada in costa permette allo sguardo di spaziare a 360°gradi tra mille colori e sfumature verso l’ultima tappa: la Torre dei Boriani.
    Ricca è l’accoglienza turistica del territorio: sono accessibili ad un’utenza speciale in carrozzina.

  • PARMA MONUMENTALE



    Passeggiata 60/90 minuti.
    A) TUTTA ZONA ZTL - Diversi stalli in zona e fuori dalla ZTL, PARCHEGGIO MULTIPIANO TOSCHI, Viale Paolo Toschi, 2 - http://www.apcoa.it/parking-in/parma/toschi.html
    B) PIAZZA GARIBALDI
    C) PIAZZA DUOMO
    Pavimentata con ciottoli di fiume è percorribile da una carrozzina lungo i percorsi lastricati
    CATTEDRALE
    Accesso facilitato al sagrato con rampa sulla sinistra.
    Transetto destro, dove è collocato la Deposizione di Cristo di Benedetto Antelami (non accessibile per presenza di gradinata).
    Cripta (accessibile con discensore nell'ultima cappella di sinistra).
    BATTISTERO
    Presenza di n.5 gradini - non accessibile in modo autonomo (il personale è comunque disponibile ad aiutare).
    MUSEO DIOCESANO
    Accessibile - presenza di acensore - toilette accessibili.
    D) PIAZZA S.GIOVANNI
    Pavimentata con percorsi lastricati presenta l'omonima Chiesa, il Monastero Benedettino (ancora attivo) e sul lato Ovest l'Antica Spezieria.
    CHIESA DI S.GIOVANNI
    Accesso con piccolo scivolo.
    MONASTERO DI S. GIOVANNI
    CHIOSTRI DEL MONASTERO
    Accessibili.
    ANTICA SPEZIERIA DI SAN GIOVANNI
    Presenza di un gradino (accessibilità ridotta).
    E) PIAZZALE DELLA PACE
    Ampio parco pubblico dove domina il verde, sfondo ideale che mette in risalto l'imponente mole della Pilotta e le suggestioni del recupero dell'antica Chiesa riinventata a fontana.
    F) PILOTTA
    Antico palazzo del governo amministrativo della città rinascimentale. Oggi è sede di diverse istituzioni tra cui il Museo Archeologico, Galleria Nazionale, Teatro Farnese, Biblioteca Palatina, Museo Bodoniano e Istituto d'Arte.
    Musei accessibili con ascensore a chiamata - toilette accessibili.
    G) TEATRO REGIO
    Teatro ottocentesco in forme neoclassiche considerato uno dei templi della lirica.
    Accessibile.
    H) PIAZZA DELLA STECCATA
    Suggestiva per l'imponente costruzione tardo rinascimentale di forma centrale di marmo e mattone che ne accentuano l'effetto grandioso e scenografico. Al centro della Piazza il monumento al Parmigianino (Francesco Mazzola).
    CHIESA DELLA STECCATA
    Santuario mariano di epoca cinquecentesca.
    In facciata accesso con n.3 gradini, sul lato destro accesso con rampa (porta chiusa, chiedere al personale interno o telefonare al numero: 0521-234937.

  • NATURA METROPOLITANA



    NATURA METROPOLITANA
    L'itinerario che vi proponiamo si snoda tra le aree verdi più interessanti del centro storico (Parco Ducale, Piazza Della Pace, Giardini Di San Paolo, Orto Botanico e Cittadella) con un percorso di 2,5 Km e un tempo di passeggiata di circa 1 ora per la sola andata.
    Partiamo dal PARCO DUCALE con ingresso in Via Kennedy o Via Pasini dove ci sono diversi parcheggi con stalli riservati H. Familiarmente chiamato il "Giardino", è il polmone verde della città, occupa un'area di 200.000mq e con i suoi 3,2 km di viali alberati è frequentatissimo da adulti e bambini. I viali interni sono in ghiaino pressato di facile percorribilità sia con carrozzina manuale che a motore. Al suo interno, vi sono edifici di interesse storico o culturale: il PALAZZO DUCALE, il PALAZZETTO EUCHERIO SANVITALE, il TEATRO AL PARCO, inoltre lungo il percorso sono presenti scenografie varie con sculture e un laghetto. Sono presenti anche giochi per bambini e un chiosco bar.
    Usciamo da Strada delle Fonderie in prossimità del Torrente Parma, che attraversiamo su Ponte Verdi e ci troviamo di fronte alla PILOTTA. La attraversiamo sotto i voltoni e raggiungiamo PIAZZA DELLA PACE, moderno spazio verde sulle rovine dell'antico edificio. L'attraversamento della piazza non è agevolissimo, infatti le lastre pedonali sono un po' strette e quando piove, alcune di queste, sono allagate.
    Attraversiamo Via Garibaldi, percorriamo Via M. Melloni fino al civico numero 2, dove si trova l'ingresso al complesso di San Paolo, con la famosa CAMERA e l'accesso ai Giardini di San Paolo, antichi orti dell'omonimo monastero oggi giardini pubblici che sono raramente affollati perché nascosti tra le mura dell'antico convento. Gli alberi e gli arbusti di questo piccolo bosco di città, formano un complesso assai gradevole, su tutti spicca una maestosa Farnia, la cui imponenza è accentuata dal fatto di trovarsi in uno spazio confinato. Usciti dalla stessa parte, imbocchiamo Via Cavour, arriviamo in PIAZZA GARIBALDI, e prendiamo Strada Farini fino al civico numero 90 dove si trova l'ORTO BOTANICO. L'orto è strutturato con percorsi agevoli ed interessanti. La visita all'Orto Botanico può costituire un fresco momento di relax della nostra passeggiata ed essere completata con il percorso all'interno del Museo di Storia Naturale.
    Dal civico numero 90 di Strada Farini, raggiungiamo i semafori, attraversiamo "lo stradone" (Viale Martiri della Libertà), giriamo a sinistra, percorriamo Viale Martiri fino a Via Passo Buole, che imbocchiamo fino a raggiungere l'ingresso della CITTADELLA. La Cittadella di Parma, antica fortezza voluta dal Duca Alessandro Farnese, oggi parco pubblico, offre spunti interessanti sia dal punto di vista storico che paesaggistico.
    Il tratto di strada si percorre sui marciapiedi in modo agevole.
    Qui si conclude il nostro itinerario.

  • ITINERARIO CSAC-COLORNO-OASI DI TORRILE



    Da Parma a Colorno attraverso Valserena e ritorno Via Oasi di Torrile.
    Un itinerario che comprende natura, arte, storia senza dimenticare le eccellenze del territorio.
    A pochi chilometri da Parma, subito dopo il casello autostradale si giunge all'ABBAZIA DI VALSERENA, oggi sede dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione) dell'Università di Parma, dove si svolgono anche mostre temporanee. L'Abbazia di Valserena, nota come la Certosa di Parma di Stendhal, è immersa nella quiete della campagna dove il silenzio e i profumi ci suggeriscono pace e serenità. Il giardino è abitato da sculture d'arte moderna e contemporanea che danno una nota interessante a tutto il complesso.
    Oltre all'accessibilità motoria garantita, infatti il percorso espositivo è senza barriere architettoniche (ad eccezione di una sala), lo CSAC fornisce percorsi di accessibilità dedicata ad un pubblico con disabilità visiva, uditiva e DSA.
    Ampio parcheggio nel parco e possibilità di avvicinarsi in auto all'ingresso se necessario. E' presente un bar-ristoro accessibile e toilette accessibili.
    A circa 14 km, sulla statale 343 per Mantova, si giunge a Colorno, antica cittadina alla confluenza del torrente Parma con il torrente Lorno (da cui il toponimo Caput Lurni), fu feudo di nobili famiglie fin dal medioevo. Il castello venne trasformato nei secoli successivi ad opera dei Farnese e dei Borbone in quella Reggia stupefacente e sontuosa che oggi vediamo e ricordata anche con l'appellativo di Piccola Versailles per l'impostazione scenografica del Palazzo e del giardino.
    Meritano una visita: la REGGIA e il GIARDINO.
    In Piazza a Colorno, è presente n.1 posto auto dedicato. Sono inoltre presenti ampi parcheggi verso il giardino.
    Il Piano Nobile della Reggia è accessibile con visita guidata.
    I Cortili con fondo in ghiaino sono percorribili con la carrozzina. Possibilità di utilizzare uno scooter per persone con difficoltà motorie.
    La Reggia è circondata da un meraviglioso giardino alla francese con vialetti in ghiaino percorribili con carrozzina.
    Una zona a pianoterra della Reggia è occupata dalla Sede di ALMA, scuola di alta cucina.
    Tra gli edifici al servizio della corte spicca l'Aranciaia, destinata a riparare dai rigori invernali i vasi con gli agrumi o altre piante delicate che abbellivano il Giardino Ducale. L'edificio settecentesco è opera di Galli Bibbiena, ha alte finestre al pianoterra che assicuravano luce e aria agli ambienti riscaldati attraverso un'intercapedine nei muri.
    Lasciando Colorno, verso ovest in direzione Torrile Trecasali, si arriva dopo 6 km alla "RISERVA NATURALE DI TORRILE E TRECASALI", un'oasi naturalistica di grande suggestione, meta di fotografi e appassionati.
    Parcheggio comodo con posti riservati ai disabili, i sentieri sono totalmente accessibili e i capanni sono dotati di postazioni adatte a persone in carrozzina. Il percorso offre la possibilità di una passeggiata tra piante e fiori, in un ambiente ricco di acqua, di avvistare uccelli e fotografare. L'Oasi dispone di un'area attrezzata per merende e di un Info Point con toilette dedicata.
    Per tornare verso Parma si può passare da San Secondo Parmense, tipico paese della Bassa che ci offre l'imponente mole della ROCCA DEI ROSSI che possiamo ammirare solo all'esterno e dal giardino mentre l'interno non è accessibile perché le stanze affrescate sono al primo piano senza ascensore. Accessibile solo il pianterreno (Parco della Rocca, Cortile d'Onore, Sala delle Scuderie). L'ingresso alle aree accessibili del pianterreno è gratuito per le persone disabili e per i rispettivi accompagnatori.
    A San Secondo Parmense, si trova anche il Museo Agorà Orsi Coppini, centro culturale dell'olio e dell'olivo, nato per diffondere la conoscenza di un prodotto e di un mondo che è l'Arte Olearia, la cui aura illumina la storia, dalla mitologia più antica fino ai nostri giorni.
    Una passeggiata tra gli ulivi e gli spazi espositivi concluderà questo nostro itinerario.

  • ITINERARIO OLTRETORRENTE-Al di là dell'acqua



    Oltretorrente-Al di là dell'acqua
    L'OLTRETORRENTE è un antico quartiere popolare di Parma. Lo percorriamo partendo dal PONTE DI MEZZO.
    Si può parcheggiare nel parcheggio a pagamento multipiano sotterraneo Toschi, Viale Paolo Toschi, 2 o se muniti di permesso H, nelle vie laterali.
    Dal ponte si gode di una bella vista panoramica sulle case dell'Oltretorrente che si affacciano sul torrente Parma. Appena attraversato il ponte si giunge in Piazzale Corridoni con il monumento a FILIPPO CORRIDONI e subito dopo, all'inizio di Via D'Azeglio, sorge la CHIESA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA (ingresso con rampa). Un suggerimento: una piccola deviazione, prendendo Via dei Farnese, ci porta in prossimità dell'ORATORIO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE che sorge in un'area defilata e tranquila, vicino al Torrente che non è visibile poiché schermato da un alto muro. L'impronta sei-settecentesca è visibile nell'elegante silhouette e nei raffinati elementi decorativi. Da qui si può raggiungere il Giardino Ducale (Vedi Itinerario Natura Metropolitana). Tornati su Via D'Azeglio, procedendo verso Ovest sull'antica Via Emilia, si incontra la mole dell'OSPEDALE VECCHIO (non visitabile). I portici situati al piano strada, ne alleggeriscono la struttura. Si scorge da una cancellata, un cortile interno di chiara impronta rinascimentale. Al centro del portico, è presente l'ingresso con rampa, che porta all'ORATORIO DI SANT'ILARIO. Un po' più avanti sempre sul lato destro, svettano le alte torri dette i Paolotti che inglobano la facciata dell'antica chiesa, oggi sede della Facoltà di Lettere. Una deviazione sulla sinistra, percorrendo Borgo Bernabei, porta alla CHIESA DI SANTA MARIA DEL QUARTIERE, così chiamata perché costruita nella vicinanze del Quartiere Militare. A pianta esagonale, all'esterno spoglia e greve, all'interno mostra interessanti affreschi nella cupola, sulla volta e nelle cappelle. Ritornando su Via D'Azeglio, si raggiunge Piazzale Santa Croce, dove al centro si può ammirare il monumento di Cascella; dritto appare la Via Emilia e sulla sinistra la CHIESA DI SANTA CROCE con ingresso al piano. Fondata nel XII Secolo, la Chiesa di Santa Croce accoglieva i pellegrini che arrivavano dalla Via Emilia: poco rimane della struttura originale. All'interno si trovano interessanti dipinti e capitelli. Sul lato opposto di Piazzale Santa Croce, il Giardino Ducale (Vedi itinerario Natura Metropolitana), che si può percorrere per tornare verso la Pilotta o verso Via Dei Farnese e il Ponte di Mezzo.

  • PARMA: TRA CHIOSTRI E CUPOLE



    L’itinerario che proponiamo collega i luoghi più significatici dell’arte del Rinascimento Parmigiano, in particolare vi porta ad ammirare gli affreschi su volte e cupole di Correggio e Parmigianino, nei Monasteri di San Paolo e San Giovanni, nella Cattedrale e nella Chiesa Magistrale della Steccata e di sostare nel silenzio dei chiostri. Vi immergerete nella storia di Parma tra la fine del 400 e l’inizio del 500, un periodo di grande splendore culturale ed artistico.
    I luoghi sono abbastanza vicini tra loro e l’itinerario si può compiere comodamente a piedi in 2/3 ore.
    Iniziamo il percorso dal MONASTERO DI SAN PAOLO - Via Melloni, 1 - TUTTA ZONA ZTL - Diversi stalli in zona e fuori dalla ZTL, PARCHEGGIO MULTIPIANO TOSCHI, Viale Paolo Toschi, 2 - http://www.apcoa.it/parking-in/parma/toschi.html.
    La struttura, di grande ampiezza, occupa un’area tra Via Melloni, Borgo del Parmigianino, Via Giordani e Strada Garibaldi, oggi, dopo un lungo periodo di abbandono, riuso e decadenza, parzialmente restaurato è sede di importanti istituzioni pubbliche.
    Da visitare:
    CAMERA DI SAN PAOLO: pregevole stanza dipinta nella volta da Correggio nell’appartamento privato della Badessa - Accessibile.
    CELLA DI SANTA CATERINA: ai margini del giardino, si trova una piccola Cappella dedicata a Santa Caterina di Alessandria, realizzata da Alessandro Araldi (1460-1528). Gli affreschi raccontano la disputa di Caterina di fronte all’Imperatore Massimino e Santa Caterina con San Gerolamo in elegante stile rinascimentale.
    GIARDINI DI SAN PAOLO: (ora parco pubblico ad ingresso libero) era l’area del convento occupata dagli orti ad uso della comunità monastica e della Badessa. Vi sono diversi Chiostri intorno ai quali si articolano ambienti suggestivi, alcuni ancora in attesa di restauro, altri occupati da istituzioni culturali elencate di seguito.
    PINACOTECA STUARD: Accessibile (toilette accessibili e presenza di ascensore). Articolato intorno ad un piccolo chiostro ma raffinato, il percorso espositivo di 22 stanze, conserva pregevoli reperti di pittura, scultura, incisioni dal periodo medievale all’ottocento frutto della collezione privata di Giuseppe Stuard.
    Nel complesso sono presenti anche le BIBLIOTECHE GUANDA ED ALPI ed il Castello dei Burattini ossia MUSEO FERRARI che si affacciano sul chiostro grande e sul chiostro vecchio.
    Uscendo dal complesso di San Paolo in Via Melloni, sulla sinistra si incontra l’ingresso della Galleria San Ludovico, l'antica Chiesa del Monastero, oggi sede di mostre temporanee. Si percorre Via Cavour (una delle strade dello shopping) si prende la prima a sinistra, Via al Duomo, e si gode subito della strepitosa inquadratura della facciata del Duomo con il campanile e sulla destra il Battistero. Nei pomeriggi di sole il colore rosa del marmo di Verona è il protagonista assoluto di questo angolo di bellezza. Costeggiamo il lato destro del Duomo (entreremo dopo) e dietro l’abside si apre Piazza San Giovanni. In fondo, la bellissima facciata barocca della CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA che custodisce opere di grande pregio e sul lato sinistro l’ingresso al monastero.
    MONASTERO DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA: benedettino maschile, mantiene ancora oggi la destinazione originaria. La Chiesa completamente affrescata all’interno, custodisce il secondo capolavoro di Correggio: la CUPOLA CON LA VISIONE DI SAN GIOVANNI oltre ad altri affreschi importanti che decorano tutta la chiesa e le cappelle. Usciti dalla Chiesa prendiamo sulla destra Borgo Pipa, si costeggia il muro perimetrale del Monastero dove si apre l'ANTICA SPEZIERIA BENEDETTINA, un tempo azienda leader della farmacopea cittadina, è un luogo affascinante e suggestivo in cui si possono ancora ammirare alambicchi, storte ed albarelli, i vecchi strumenti usati dai monaci per la lavorazione delle erbe officinali e la preparazione degli antichi medicinali.
    Torniamo in Piazza Duomo, entriamo nella CATTEDRALE per ammirare l’ultimo capolavoro di Correggio ossia la CUPOLA DEL DUOMO con l'Ascensione della Vergine. In un vortice di nuvole ed angeli, dove tutto si muove, a stento si riconosce Maria che attende di salire al cielo divino.
    Usciamo dalla Cattedrale, percorriamo Via al Duomo, poi a sinistra Via Cavour fino a Via Mameli che porta in Piazza della Steccata per vedere l’ultima grande impresa rinascimentale: l’affresco del VOLTONE DEL PARMIGIANINO sopra l’altare. Per entrare in Steccata è necessario farsi aprire la porta laterale sulla destra dove c’è uno scivolo. La Basilica Magistrale di SANTA MARIA DELLA STECCATA la cui realizzazione è iniziata a partire dal 1521 in forme rinascimentali nel luogo dove sorgeva un piccolo oratorio che ospitava una immagine miracolosa che era protetta da uno steccato per salvaguardarla dalla folla. Da qui il nome Steccata. La Chiesa a pianta centrale, con una grande cupola e i quattro arconi affrescati da artisti locali tra cui Parmigianino, conserva importanti opere di scultura.
    Fine del percorso a pochi passi da dove abbiamo iniziato.

  • DA UN PONTE ALL'ALTRO



    Dieci sono i ponti che collegano una parte della città con l'altra: dal più antico, di cui rimangono i resti romani, a quello più moderno inaugurato nel 2012.
    Tre sono quelli che interessano il centro storico collegando la parte più signorile con l'Oltretorrente.
    Protagonisti di questo itinerario sono i Ponti Verdi, Di Mezzo e Caprazucca: la passeggiata consente di percepire l'aspetto pittoresco e scenografico del Torrente Parma e delle costruzioni prospicienti le rive e di scoprire inoltre la flora e la fauna che abita il greto.
    Il percorso, ben arredato con alberi, cespugli di rose, panchine e con un fondo discreto anche per carrozzine, si snoda sul lato Est del torrente (Viale Mariotti, Viale Toscanini e Viale Toschi); sul lato ovest le costruzioni medievali e coloratissime, che sorgono sulla riva, si specchiano nella poca acqua del torrente. In occasione di pioggie intense, è possibile assistere a quello che per i parmigiani è lo spettacolo della "Parma Voladora".
    Nel ghiaione del fiume vivono e sopravvivono cespugli e alcuni alberi d'alto fusto: in particolare la bellissima quercia in prossimità del Ponte Caprazucca. Fagiani, nutrie ed occasionalmente caprioli (nella parte più a Sud verso Ponte Italia) circolano indisturbati.
    Salvo giornate piovose, ogni stagione, ogni ora del giorno rivela prospettive e colori differenti creando suggestioni particolari, consentendo una passeggiata piacevole e comoda.
    Parcheggiando in Piazzale Rondani, ove sono presenti diversi stalli per disabili, o presso il Parcheggio coperto Goito, la camminata inizia in direzione Nord verso il centro città: a sinistra il torrrente a destra costruzioni inizio novecento (vedi angolo Viale Toscanini e Via Caprazucca); l'attenzione volge poi al Complesso del Carmine, oggi sede del Conservatorio cittadino, con l'omonima Chiesa che in particolari occasioni funge da Auditorium (accessibile). Diversi campanili, tra cui quello di San Rocco con il suo caldo colore del mattone, fanno da sfondo a questo complesso. Leggermente ribassata rispetto al fondo stradale sorge la chiesa di San Quirino (non accessibile).
    Al di là del torrente, sulla sponda opposta, lo sguardo incontra il Convento dei Cappuccini con il possente muro di cinta degli orti (oggi chiuso) ed una sfilata di case alte e strette, alcune delle quali con accesso diretto al greto. Non è insolito infatti ammirare orti e piccoli giardini.
    Si giunge così al Ponte di Mezzo (attraversondolo si può seguire l'Itinerario Oltretorrente-cuore della città popolare-oppure, svoltando a destra, raggiungere l'Oratorio delle Grazie e proseguire per l'Itinerario Natura Metropolitana).
    Portando l'attenzione alla destra del Ponte, si nota la "Ghiaia": antico mercato delle erbe e divenuto nei secoli semplicemente il "mercato". Oggi l'antica e affascinante struttura è stata stravolta da una copertura in vetro con grande disappunto dei parmigiani. In ogni caso restano visibili i resti dell'antico ponte romano a cui si giunge scendendo una scalinata o usufruendo dell'ascensore posto in prossimità dei semafori. Al di là del vuoto della sottostante Piazza Ghiaia si erge in prospettiva la mole della Pilotta (Itinerario Parma Monumentale).
    Proseguendo sul Lungo Parma balzano all'occhio le piante d'alto fusto che crescono nel greto, il profilo delle case, tra cui spicca il campanile delle Grazie, e il grande arco che, spezzando la sfilata di edifici, conduce al Giardino Ducale. Impossibile non ammirare la Rocchetta-che emerge tra le piante al di là dell'acqua-ultimo resto difensivo di collegamento tra Pilotta e Palazzo Ducale.
    L'itinerario si conclude a Ponte Verdi di fronte ai grandiosi archi che, invitando il visitatore ad addentrarsi tra la loro massa misteriosa ed imponente, collegano il lungo fiume alle vie del centro.

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