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  • DA UN PONTE ALL'ALTRO



    Dieci sono i ponti che collegano una parte della città con l'altra: dal più antico, di cui rimangono i resti romani, a quello più moderno inaugurato nel 2012.
    Tre sono quelli che interessano il centro storico collegando la parte più signorile con l'Oltretorrente.
    Protagonisti di questo itinerario sono i Ponti Verdi, Di Mezzo e Caprazucca: la passeggiata consente di percepire l'aspetto pittoresco e scenografico del torrente Parma e delle costruzioni prospicienti le rive e di scoprire inoltre la flora e la fauna che abita il greto.
    Il percorso, ben arredato con alberi, cespugli di rose, panchine e con un fondo discreto anche per carrozzine, si snoda sul lato est del fiume (Viale Mariotti, Viale Toscanini e Viale Toschi); sul lato ovest le costruzioni medievali e coloratissime, che sorgono sulla riva, si specchiano nella poca acqua del torrente.
    Nel ghiaione del fiume vivono e sopravvivono cespugli e alcuni alberi d'alto fusto: in particolare la bellissima quercia in prossimità del Ponte Caprazucca. Fagiani, nutrie ed occasionalmente caprioli (nella parte più a sud verso Ponte Italia) circolano indisturbati.
    Salvo giornate piovose, ogni stagione, ogni ora del giorno rivela prospettive e colori differenti creando suggestioni particolari, consentendo una passeggiata piacevole e comoda.
    Parcheggiando in Piazzale Rondani, ove sono presenti diversi stalli per disabili, o presso il Parcheggio coperto Goito, la camminata inizia in direzione nord verso il centro città: a sinistra il torrrente a destra costruzioni inizio novecento (vedi angolo Viale Toscanini e Via Caprazucca); l'attenzione volge poi al Complesso del Carmine, oggi sede del Conservatorio cittadino, con l'omonima Chiesa che in particolari occasioni funge da Auditorium (accessibile). Diversi campanili, tra cui quello di San Rocco con il suo caldo colore del mattone, fanno da sfondo a questo complesso. Leggermente ribassata rispetto al fondo stradale sorge la chiesa di San Quirino (non accessibile).
    Al di là del torrente, sulla sponda opposta, lo sguardo incontra il Convento dei Cappuccini con il possente muro di cinta degli orti (oggi chiuso per mancanza di frati) ed una sfilata di case alte e strette, alcune delle quali con accesso diretto al greto. Non è insolito infatti ammirare orti e piccoli giardini.
    Si giunge così al Ponte di Mezzo (attraversondolo si può seguire l'itinerario Oltretorrente - cuore della città popolare - oppure, svoltando a destra, raggiungere l'Oratorio delle Grazie e proseguire per l'itinerario Giardino Ducale).
    Portando l'attenzione alla destra del Ponte, si nota la "Ghiaia": antico mercato delle erbe e divenuto nei secoli semplicemente il "mercato". Oggi l'antica e affascinante struttura è stata stravolta da una copertura in vetro con grande disappunto dei parmigiani. In ogni caso restano visibili i resti dell'antico ponte romano a cui si giunge scendendo una scalinata o usufruendo dell'ascensore posto in prossimità dei semafori. Al di là del vuoto della sottostante Piazza Ghiaia si erge in prospettiva la mole della Pilotta (itinerario Parma Monumentale).
    Proseguendo sul Lungo Parma balzano all'occhio le piante d'alto fusto che crescono nel greto, il profilo delle case, tra cui spicca il campanile delle Grazie, e il grande arco che, spezzando la sfilata di edifici, conduce al Giardino Ducale. Impossibile non ammirare la Rocchetta - che emerge tra le piante al di là dell'acqua - ultimo resto difensivo di collegamento tra Pilotta e Palazzo Ducale.
    L'itinerario si conclude a Ponte Verdi di fronte ai grandiosi archi che, invitando il visitatore ad addentrarsi tra la loro massa misteriosa ed imponente, collegano il lungo fiume alle vie del centro.

  • PARMA: TRA CHIOSTRI E CUPOLE



    L’itinerario che proponiamo collega i luoghi più significatici dell’arte del Rinascimento Parmigiano, in particolare vi porta ad ammirare gli affreschi su volte e cupole di Correggio e Parmigianino, nei Monasteri di San Paolo e San Giovanni, nella Cattedrale e nella Chiesa Magistrale della Steccata e di sostare nel silenzio dei chiostri. Vi immergerete nella storia di Parma tra la fine del 400 e l’inizio del 500, un periodo di grande splendore culturale ed artistico.
    I luoghi sono abbastanza vicini tra loro e l’itinerario si può compiere comodamente a piedi in 2/3 ore.
    Iniziamo il percorso dal MONASTERO DI SAN PAOLO - Via Melloni, 1 - (possibilità di parcheggio in Via Melloni se in possesso di permesso H o al Parcheggio a pagamento, sotterraneo Toschi).
    La struttura, di grande ampiezza, occupa un’area tra Via Melloni, Borgo del Parmigianino, Via Giordani e Strada Garibaldi, oggi, dopo un lungo periodo di abbandono, riuso e decadenza, parzialmente restaurato è sede di importanti istituzioni pubbliche.
    Da visitare:
    CAMERA DI SAN PAOLO: pregevole stanza dipinta nella volta da Correggio nell’appartamento privato della Badessa.
    CELLA DI SANTA CATERINA: ai margini del giardino, si trova una piccola Cappella dedicata a Santa Caterina di Alessandria, realizzata da Alessandro Araldi (1460-1528). Gli affreschi raccontano la disputa di Caterina di fronte all’Imperatore Massimino e Santa Caterina con San Gerolamo in elegante stile rinascimentale.
    GIARDINI DI SAN PAOLO: (ora parco pubblico ad ingresso libero) era l’area del convento occupata dagli orti ad uso della comunità monastica e della Badessa. Vi sono diversi Chiostri intorno ai quali si articolano ambienti suggestivi, alcuni ancora in attesa di restauro, altri occupati da istituzioni culturali elencate di seguito.
    PINACOTECA STUARD: articolato intorno ad un piccolo chiostro ma raffinato, il percorso espositivo di 22 stanze, conserva pregevoli reperti di pittura, scultura, incisioni dal periodo medievale all’ottocento frutto della collezione privata di Giuseppe Stuard.
    Nel complesso sono presenti anche le BIBLIOTECHE GUANDA ED ALPI ed il Castello dei Burattini ossia MUSEO FERRARI che si affacciano sul chiostro grande e sul chiostro vecchio.
    Uscendo dal complesso di San Paolo in Via Melloni, sulla sinistra si incontra l’ingresso della Galleria San Ludovico, l'antica Chiesa del Monastero, oggi sede di mostre temporanee. Si percorre Via Cavour (una delle strade dello shopping) si prende la prima a sinistra, Via al Duomo, e si gode subito della strepitosa inquadratura della facciata del Duomo con il campanile e sulla destra il Battistero. Nei pomeriggi di sole il colore rosa del marmo di Verona è il protagonista assoluto di questo angolo di bellezza. Costeggiamo il lato destro del Duomo (entreremo dopo) e dietro l’abside si apre Piazza San Giovanni. In fondo, la bellissima facciata barocca della chiesa di San Giovanni Evangelista che custodisce opere di grande pregio e sul lato sinistro l’ingresso al monastero.
    MONASTERO DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA: benedettino maschile, mantiene ancora oggi la destinazione originaria. È occupato da pochi monaci che gestiscono tutto il complesso che è visitabile solo in parte. Meritano una visita i tre chiostri, il primo con leggere colonne ioniche, il secondo cui si accede dalla sala capitolare, e il terzo o di San Benedetto, con affreschi del 1510 circa. La Biblioteca del Monastero presenta ambienti cinquecenteschi affrescati e possiede circa 20.000 volumi, tra cui codici miniati del '400 e del '500. La Chiesa completamente affrescata all’interno, custodisce il secondo capolavoro di Correggio: la CUPOLA CON LA VISIONE DI SAN GIOVANNI oltre ad altri affreschi importanti che decorano tutta la chiesa e le cappelle. Usciti dalla Chiesa prendiamo sulla destra Borgo Pipa, si costeggia il muro perimetrale del Monastero dove si apre l'Antica Spezieria Benedettina, un tempo azienda leader della farmacopea cittadina, è un luogo affascinante e suggestivo in cui si possono ancora ammirare alambicchi, storte ed albarelli, i vecchi strumenti usati dai monaci per la lavorazione delle erbe officinali e la preparazione degli antichi medicinali.
    Torniamo in Piazza Duomo, entriamo nella CATTEDRALE per ammirare l’ultimo capolavoro di Correggio ossia la CUPOLA DEL DUOMO con l'Ascensione della Vergine. In un vortice di nuvole ed angeli, dove tutto si muove, a stento si riconosce Maria che attende di salire al cielo divino.
    Usciamo dalla Cattedrale, percorriamo Via al Duomo, poi a sinistra Via Cavour fino a Via Mameli che porta in Piazza della Steccata per vedere l’ultima grande impresa rinascimentale: l’affresco del VOLTONE DEL PARMIGIANINO sopra l’altare di Parmigianino. Per entrare in Steccata è necessario farsi aprire la porta laterale sulla destra dove c’è uno scivolo. La Basilica Magistrale di SANTA MARIA DELLA STECCATA la cui realizzazione è iniziata a partire dal 1521 in forme rinascimentali nel luogo dove sorgeva un piccolo oratorio che ospitava una immagine miracolosa che era protetta da uno steccato per salvaguardarla dalla folla. Da qui il nome Steccata. La Chiesa a pianta centrale, con una grande cupola e i quattro arconi affrescati da artisti locali tra cui Parmigianino, conserva importanti opere di scultura.
    Fine del percorso a pochi passi da dove abbiamo iniziato. Cartina del percorso. Bar accessibili in zona

  • PARMA MONUMENTALE



    Passeggiata 60/90 minuti.
    A) PARCHEGGIO BARILLA CENTER
    B) PIAZZA GARIBALDI
    Antico foro della città romana, è attraversta dall'antica Via Emilia (oggi Via Mazzini e Via Repubblica). Sul lato Sud il Palazzo Comunale, su quello Nord il Palazzo del Governatore. Pavimentazione agevole.
    C) PIAZZA DUOMO (1)
    Pavimentata con ciottoli di fiume è percorribile da una carrozzina lungo i percorsi lastricati
    DUOMO
    Accesso facilitato al sagrato con rampa sulla sinistra.
    BATTISTERO
    Presenza di n.5 gradini (il personale è disponibile ad aiutare).
    MUSEO DIOCESANO
    Accessibile - presenza di acensore - toilette accessibili.
    D) PIAZZA S.GIOVANNI
    Pavimentata con percorsi lastricati presenta l'omonima Chiesa, il Monastero Benedettino (ancora attivo) e sul lato Ovest l'Antica Spezieria.
    CHIESA DI S.GIOVANNI
    Accesso con piccolo scivolo.
    CHIOSTRI DEL MONASTERO
    Accessibili.
    ANTICA SPEZIERIA
    Presenza di un gradino - Chiusa il pomeriggio.
    E) PIAZZALE DELLA PACE
    Ampio parco pubblico dove domina il verde, sfondo ideale che mette in risalto l'imponente mole della Pilotta e le suggestioni del recupero dell'antica Chiesa riinventata a fontana.
    F) PILOTTA
    Antico palazzo del governo amministrativo della città rinascimentale. Oggi è sede di diverse istituzioni tra cui il Museo Archeologico, Galleria Nazionale, Teatro Farnese, Biblioteca Palatina, Istituto d'Arte.
    G) TEATRO REGIO
    Teatro ottocentesco in forme neoclassiche considerato uno dei templi della lirica.
    H) PIAZZA DELLA STECCATA
    Suggestiva per l'imponente costruzione tardo rinascimentale di forma centrale di marmo e mattone che ne accentuano l'effetto grandioso e scenografico. Al centro della Piazza il monumento al Parmigianino (Francesco Mazzola).
    CHIESA DELLA STECCATA
    Santuario mariano di epoca cinquecentesca.

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